Le Grotte

di marione

Percorso Km 9,6
Durata 3 ore circa
Difficoltà : Nessuna

Il percorso delle grotte si differenzia dagli altri percorsi innanzitutto per il fatto che è piuttosto semplice come percorrenza e  perché ha come polo di interesse principale l'area interessata dalla pineta granducale. Infatti sono : la pineta , il canale Scoglietto - Collelungo e le grotte sono i poli di attrazione di questo itinerario.
Partendo dai Pratini, si percorre in discesa tutta la strada asfaltata fino a raggiungere, oltre la Piana dei Cavalleggeri, il canale Scoglietto - Colelungo. Dopo una lunga ma tranquilla passeggiata all'ombra dei pini si giunge in prossimità di un ponticello di legno detto "ponte delle tartarughe" dove c'è la possibilità di vedere tartarughe palustri. Il Canale appena attraversato è un opera di ingegneria idraulica realizzata negli anni 30 che fu ideato per la bonifica delle acque che sono presenti in quella zona. Interamente costruito a braccia, misura 4 chilometri e mezzo ed è largo alcuni metri. Fu un' opera enorme per i tempi di realizzazione e consentì di liberare la pineta dai focolai anofelici che infestavano quella pianura. Oltrepassato il ponte ci troviamo di fronte alla grotta delle Caprarecce, l'unica accessibile.
Il sentiero prosegue lungo il canale e alla sinistra, in alto, si possono vedere molte altre grotte tra cui quella famosa, per i ritrovamenti di reperti paleontologici, della fabbrica, che vanno a testimoniare l'azione millenaria dell'uomo sull'ambiente.
Visibili, sulle pareti rocciose che costeggiano il percorso, alcuni esemplari di palma nana, mentre sul terreno sabbioso si incontrano segni del passaggio di selvatici come le latrine del tasso o i segni di sfregamento che si ritrovano sulle cortecce degli alberi. Il percorso ha termine nei pressi del promontorio di Collelungo dove si incontra di nuovo la strada asfaltata che ci riconduce ai Pratini.




Articolo postato in data 12/06/2005 da marione

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